
Avevamo dato Andycos già morto e sepolto, e invece rieccolo qua: 9 successi su 11 nelle ardenne per la squadra dedicata a Galeazzi. La corsa, bagnatissima, ha avuto uno svolgimento complicato, con attacchi da lontano di pezzi grossi e meno che ha visto in prima linea Casasonica e Pippo Turbo Boys, e anche i fratelli Alexander (CTK) e Vladimir (Teate.net) Efimkin. Ed è quest’ultimo ad essere coinvolto nell’azione più importante, sulla cote de Ahin a -10 : era con Larsson (Cicloweb.it) e Wegmann (Lamprizz), quando la caduta di Larsson blocca il russo e proietta Wegmann ai piedi del temibile muro di Huy da solo, con 20″. Un vantaggio risicato, ma la situazione è ideale per la Lamprizz, che la sfortuna aveva battezzato con la caduta e l’uscita di scena del capitano, Frank Shleck, a 40 dal termine.
Ma a questo punto viene fuori un Gesink imperioso, che scatta sin dalle prime rampe, si mangia Wegmann ed Efimkin in un boccone e fa il vuoto, arrivando alla fine del muro a Braccia alzate. Il resto del podio è l’inversione di quello dell’Amstel: Deve accontentarsi del 2° posto Kim Kirchen (Lampizz), a 13″, nettamente più fresco degli avversari che erano costretti a tirare, mentre 3° è Cunego a 25″, battendo di un soffio Rebellin ancora giù dal podio di poco.










Il primo pensiero corre verso una bestemmia. Ma non vorrei apparir profano. Ho lasciato Jufre Pou, Hesjedal e Lagutin fuori; tutti dentro i 2′, qualcuno anche dentro il minuto. Avrei preso bei bonus e Rebellin avrebbe fatto meglio.
Certo, se Larsson non fosse caduto come un imbelle, ora magari non recriminerei per l’assenza di quei tre (anche se Lagutin, va detto, non l’avrei mai messo, visto com’è andato [piano] finora).
Vabbè… ci rifaremo (come dicevano al Napoli ai tempi di Maradona).
(se appare Anonimo, son Mario)
Con i se e i ma non si fa la storia…
Complimenti a Andycos!! Ogni anno sulle Ardenne ci da la rumba!!
Con colpevole ritardo ho aggiunto ora l’immaginetta…