Di Luca spietato, Contador barcolla ma controlla

30 05 2008

Comincia la 3 giorni che deciderà questo giro d’Italia: e la tappa da Legnano al Monte Pora, complice la lunghezza maggiore di quella pervenuta (238km) si è dimostrata ben più spettacolare delle precedenti tappe di montagna. Una fuga a 3, con Siutsou (Casasonica), Sorensen (Pippo turbo Boys), Efimkin A. (CTK), raggiunge addirittura i 20 minuti di vantaggio ai piedi del Passo del Vivione, facendo prospettare una corsa nella corsa, con gli uomini di classifica da una parte e i fuggitivi dall’altra che si giocano la tappa. Ma non va proprio così: sulla discesa del vivione, che fa molta ma molta più selezione della salita, Danilo Di Luca si sgancia seguendo l’enfant du Pays, il Falco Savoldelli (Mercatone), e con il capitano della Lamprizz Nibali: i 3 hanno tutti un distacco notevole e Contador lascia fare. Non ha alternative, d’altronde, dato che dopo il Vivione rimane senza squadra. Sulla Presolana cede Savoldelli e sulle prime rampe del Pora Nibali, ed è qui che Di Luca ha l’appoggio del suo unico gregario affidabile a questo giro, Nicki Sorensen, che lo aiuta a recuperare. L’abruzzese rimonta prima Siutsou, e poi Efimkin proprio negli ultimi 100 metri, negando così al povero russo una vittoria che dopo 180 km di fuga sembrava fatta.

Frattanto dietro sul Pora si accendono le miccie: Riccò e Menchov attaccano, mentre Simoni, 2° in generale, crolla nettamente, lasciando così i vertici della classifica (arriverà a 6′ da Contador). Il madrileno sale del suo passo e alla fine non perde granchè, mantenendo un vantaggio di 1.45 su Riccò, considerevole se si pensa che ha ancora la crono di Milano dalla sua.  E la crono di Milano sarà anche dalla parte di Bruseghin (Teate.net) , il cui ritardo ammonta a 2.25: se domani supererà indenne Gavia e Mortirolo, potrà difendersi con più tranquillità dagli assalti di Pellizotti (Borzoli) e soprattutto Menchov, pimpante e forte a cronometro. Entrambi sono a 3.09

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