Il Giro è di Sastre: Zillo brinda

31 05 2009

SastreRoma

E alla fine è arrivato! Erano ormai anni che la ZCT incentrava la stagione sul Giro d’Italia. Oggi finalmente l’obiettivo può dirsi raggiunto. La squadra di Zillo, dopo aver centrato la doppietta Tour-Vuelta alla prima stagione (2005), ha poi inseguito per anni la maglia rosa, investendo la maggior parte dei crediti di inizio stagione su corridori che potessero garantirgli buone prestazioni sulle strade italiane. Ma il raccolto non era mai stato del tutto soddisfacente: un quarto posto con Savoldelli nel 2006, un secondo con Cunego nel 2007 (beffato da un sorprendente Mazzoleni nella penultima tappa) e un terzo posto con Riccò nel 2008. Fino alla vittoria di quest’anno con Carlos Sastre.

Nella crono di oggi, andata al norvegese Boasson Hagen (Cicloweb.it), lo spagnolo si è limitato a percorrere del suo passo i 14 chilometri che lo dividevano dal trionfo, godendosi l’applauso caloroso del pubblico romano. Levi Leipheimer ha rimontato 33″, portandosi così a 1′40″, e consolidando la seconda posizione dall’attacco di Ivan Basso, terzo con un ritardo finale di 2′03″.

La ZCT si porta a casa anche 7 tappe (3 proprio con Sastre, 3 con Cavendish e una con Bertagnolli). Quattro le tappe della Borzoli CT, tre quelle della Cicloweb.it e della Premion’s,  due a testa per Dindiriders e Mercatone Uno. Nessuna per il Bacardi Team, che tuttavia con il secondo posto in classifica generale si può dire più che soddisfatto, e si candida per un’altra stagione da dominatore dei GT con la ex maglia rosa Contador, che quest’anno punterà tutto su Tour e Vuelta.

La maglia bianca di miglior giovane va a Francesco Masciarelli, leader di una Casasonica CT uscita malconcia da questo Giro, senza né tappe, né piazzati entro i primi 10. Grande delusione anche per la Lamprizz, mentre la Teate.net, pur tornando a casa senza vittorie, piazza 2 uomini fra i primi 10. Infine, esordio sfortunato al Giro d’Italia per l’All Star Team, che torna a casa senza successi, pur sfiorando la vittoria sia nella cronosquadre di apertura, sia a Benevento con Danny Pate, beffato all’ultimo da Michele Scarponi.





Gilbert cala la doppietta

31 05 2009

Una all’inizio e una alla fine! Gilbert centra la seconda vittoria a questo giro d’Italia e regala l’ennesima vittoria alla Premion’s Team, dominatrice di questa stagione.

Sullo strappo di Anagni, il belga anticipa la bagarre dei big della generale e precede il gruppetto di 7 secondi. Garzelli regola il gruppo dei migliori, davanti al proprio capitano Leipheimer. Arriva in ritardo la maglia rosa Sastre, ma perde poco: 18″, abbuono compreso. Poco più indietro anche Basso, per il quale invece i secondi persi potrebbero essere decisivi in chiave podio.





Sastre sempre più rosa

30 05 2009

SastrePinerolo copy2

Dopo le difficoltà sul Blockhaus, si riprende alla grande lo spagnolo Carlos Sastre, e assesta un altro duro colpo al suo diretto avversario Leipheimer. Il capitano della ZCT arriva tutto solo in cima al Vesuvio, infliggendo 20″ a Basso, 26″ a Pellizotti e 28″ proprio a Leipheimer. Adesso il vantaggio in classifica generale è di 2′35″ ed è veramente difficile ormai che questo vantaggio possa essere perso nelle ultime due tappe. La ZCT si avvicina così a quel successo al Giro d’Italia che ancora le mancava, e che aveva invano inseguito dal 2006.

Oggi l’arrivo ad Anagni potrebbe muovere ancora qualcosa nelle posizioni che seguono (solo 2″ dividono Leipheimer e Basso), prima della crono di Roma, che metterà la parola fine al Giro del centenario.





Sinfonia Borzoli!

29 05 2009

Sul Blockhaus e a Benevento comanda il Borzoli CT, che porta così a 4 il numero di vittorie in questo Giro.

Nella breve, ma temutissima, tappa abruzzese è Pellizotti a tagliare per primo il traguardo: il delfino di Bibione scatta ai piedi della salita e si fa rivedere dai suoi colleghi solo sul podio. Dietro di lui intanto scoppia la bagarre per le posizioni che contano in generale: Basso, Di Luca e Menchov attaccano la maglia rosa Sastre. Lo spagnolo però non risponde e si limita a marcare il secondo in classifica Levi Leipheimer. L’americano è in difficoltà, e lascia così giornata libera a Garzelli, che con uno scatto si riporta sul terzetto. Il forcing di Di Luca in favore del compagno di squadra Basso, permette poi alla compagnia di staccare  Menchov. Nella volata per il secondo posto Basso batte il concittadino Garzelli, ma all’arrivo trova i fischi del pubblico, che avrebbe voluto vedere il beniamino di casa Di Luca lottare per la tappa, invece che aiutare il suo capitano. Negli ultimi chilometri infine Leipheimer stacca Sastre, e si porta a 1′47″ in classifica generale.

A Benevento invece è Scarponi a trionfare. Partito con i gradi di capitano a inizio Giro, e poi uscito di classifica dopo poche tappe, aveva già centrato una splendida vittoria con una fuga a MarYrhofen. Questa vittoria però è quasi più bella, perché arriva con uno sprint su un gruppo ristretto: a Scarponi non era mai successo di vincere in questa maniera.





Carlos, il giro è tuo!

26 05 2009

E’ nella tappa più lunghe che arriva l’inesorabile acuto di Sastre: Prima la Cuneo-Pinerolo, adesso il Monte Petrano. Sastre muove le pedine da subito, mandando all’attacco Cunego che è tra i protagonisti della fuga con Popovich (Teate.net), Bosisio (Mercatone Uno) e Scarponi (Borzoli), indigeno che cercava il successo in casa. Bravo Cunego, aiutato da Scarponi, a scrollare di dosso i gregari di Leipheimer presenti in fuga, Voigt e Carlstrom, ma poi sulla discesa del Catria deve cedere a un infervorato Popovich che però verrà ripreso.

Il Petrano è duro dall’inizio, Sastre è nelle retrovie con l’unico gregario rimastogli ,Bak: sembra doversi staccare ma è la sua solita tattica: a saltare è Leipheimer, sotto l’azione combinata della Florentia Viola Basso- Di Luca. Si susseguono gli scatti di questi due, ma è Sastre a dare la zampata decisiva. Basso lo insegue ma non riesce a raggiungerlo, tappa e maglia!

Leipheimer arriva al traguardo con più di 2 minuti di ritardo, che avrebbero potuto essere di più senza l’aiuto di un ottimo Armstrong. Ora ha 2.07 di ritardo che potrebbero aumentare tra Blockhaus e Vesuvio e difficilmente saranno recuperabili a Roma. Piuttosto, dovrà guardarsi alle spalle da Basso che, pur lontano a 3.20, ha dimostrato un’ottima condizione in salita. Basso d’altronde dovrà attaccare per allontanare Menchov nella lotta al podio, presente a 3.57 e per niente voglioso di arrivare 4 per 1″ come l’anno scorso.





Zetini sugli scudi, a Valverde il Catlaunya

24 05 2009

La Tappa di Faenza si rivela una trappola: mentre la fuga, con Bak, Bertagnolli (Zeta Ct),  Grivko, Pinotti, Eskov (Mercatone Uno), Stangelj ( Florentia Viola), Lastras (Dindiriders), si porta a un buon vantaggio, Basso attacca inaspettatamente sul Monte Casale, antipasto al trebbio, subito tallonato da Garzelli, gregario della maglia rosa. Il vantaggio del varesino sale a più di 1′, Stangelj vien giù per aiutarlo, ma poi sul Trebbio le energie cominciano a mancare. Mentre Bertagnolli staccava gli avversari involandosi al successo, Basso veniva ripreso in discesa, con Sastre (Zeta Ct) che inaspettatamente allungava.  Bak non aspetta Sastre e finisce 3° dietro Pinotti, il suo capitano rosicchia 20″ a Leiphimer, trovandosi con 24″ da recuperare sul Monte Petrano.

Intanto in Catalogna anche l’ultima tappa, con arrivo a Montmelò, è appannaggio di Breschel (Tripletta): Valverde fa così sua la corsa,  battendo i connazionali Haimar Zubeldia (Cicloweb.it) e Tondo (Premion’s).





Vince Petrov, Leipheimer allunga

23 05 2009

no, no, ma la Zeta Ct doveva attaccare oggi...

no, no, ma la Zeta Ct doveva attaccare oggi...

Nella tappa del San Luca va la fuga: sembra dover andare a buon fine, ma a Mongardino la Florentia Viola mette alla frusta la squadra e lascia i fuggitivi alle porte del San Luca con meno di un minuto. Gli attaccanti sono Froome, Grivko e Petrov (Mercatone Uno), Gerrans (Bacardi team), Reda (Teate.net), Kiryenka (Premion’s), Visconti (Casasonica). La Mercatone Uno ovviamente non può lasciarsi sfuggire l’occasione, e così si gioca tutte le sue carte, mandando prima Grivko avanti per costringere gli avversari a tirare e poi Froome a tamponare Gerrans, il più forte del lotto. Tutto questo mentre dietro  il Bacardi team faceva l’andatura con Garzelli: sul tratto più duro prima Petrov lascia la compagnia, poi passa Leipheimer che tiene alla frusta i rivali. Petrov vince, Gerans secondo, Leipheimer terz0: guadagna 25″ su sastre, compreso l’abbuono, inaspettati, che risulteranno preziosi fino alla fine.

Intanto la Vuelta catlaunya si avvia alla fine e Breschel fa bis a Barcellona.





Carne da Cannone

22 05 2009

Quando cannonball fa la volata, gli altri si giocano il secondo posto. Anche a Firenze la sparata del ragazzo dell’isola di Man anninchilisce gli avversari: Swift (Lamprizz) arriva un’altra volta secondo dopo la prima tappa, poi c’è Jackson Eodriguez (Cicloweb) e poi il vuoto. Avete capito bene, il vuoto: gli altri son rimasti staccati.

Anche in Catalogna è volata, ma i nomi che se la contendono son più modesti: il campione del mondo Breschel ottiene il suo primo successo stagionale davanti a De La fuente (Mercatone Uno) e Nicolas Roche (Cicloweb.it). Non ha disputato lo sprint Hushovd, che ha lavorato per i capitani.





Strega comanda color…rosa!

21 05 2009

Denis Menchov vince a cronometro a riomaggiore, dopo aver vinto sull’alpe di Siusi: senza i disastri delle prime tappe e con qualche gregario in più (ora è sottozero, col ritiro di Horner) sarebbe lui il leader della generale. Invece la maglia rosa la prende Levi Leipheimer, che ora sopravanza di 19″ Sastre, autore di una prova piuttosto scialba. Ora però l’iberico dovrà attaccare a raffica tra Petrano, Blokchaus e Vesuvio. Ci sarà da divertirsi, ma per ora Zillo non festeggia un buon compleanno.

In Catalunya sembra una cosa solo tra Premion’s e Teate: Xavier Tondo, dopo il secondo posto di ieri, vince ad Andorra, precedendo un Valverde tranquillo leader e l’emergente danese Fuglsang, anch’esso tra le fila della Premion’s.





Dominatori

20 05 2009

Ancora una vittoria per la Zeta Ct nel giro d’Italia: Mark Cavendish fa suo nettamente lo sprint di Arenzano dopo la vittoria a Trieste. Lo seguono Forster (All Stars, che perde il capitano Rodriguez causa infortunio al ginocchio) e Allan Davis (Borzoli). Anche la Dindiriders deve rinunciare a qualcuno: il vicecapitano Horner è caduto ieri, battendo la clavicola già rotta in primavera.

IN Catlaunya invece impazza la Teate.net: Valverde fa sua la 3° tappa battendo l’unico che è riuscito a tenere i suoi ritmi, il sorprendente Premion’s Tondo, col compagno Samuel Sanchez giunto terzo. Domani arrivo in salita ad Andorra.