
Il giro dell’Emilia si tinge di giallo con Robert Gesink, vincente dopo una fuga partita a 2 giri dalla fine e tante sfortune, ultima la caduta alla vuelta quando era in zona podio. Il tenativo, con Jakob Fuglsang (Premion’s) e Lovkvist (Lamprizz) si conclude col successo dell’olandese sull’ultima rampa, e gli avversari nell’ordine elencato, con Lovkvist che però si era staccato sull’ultima rampa ed ha impedito di poco la ripresa di Evans (Borzoli).
Se la sconfitta di Fuglsang può essere una delusione, la Paris-Tours della Premion’s è un’autentica beffa. La squadra è la più forte e come nelle classiche del nord Gilbert e Boonen rendono la corsa impossibile per i rivali. Una caduta ai -5 dalla fine taglia dalla lotta tutti tranne i due belgi, lo sloveno Bozic (Borzoli) e Hutarovich (Teate.net), utile oggi alla squadra nella lotta per il ranking a squadre. Gilbert parte, ma solo Bozic prende sua ruota. Gilbert tenta di levarselo di ruota, ma i crampi lo colgono allo sprint e deve accontentarsi del secondo posto. Così a Tours la Premion’s occupa i gradini più bassi del podio. Il che non è bruttissimo, visto che i punti guadagnati tra Emilia e Tours sono una seria ipoteca nel ranking a squadre, anche se il Lombardia (e non dimentichiamoci il Piemonte) può ancora cambiare tutto










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