Semplicemente imbattibile

29 05 2017

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Imbattibile. Non ci sono altri aggettivi per definire Vincenzo Nibali, autore di un grandissimo Giro d’Italia. Il suo terzo, dopo le edizioni del 2011 e del 2013: una corsa dominata sin dall’inizio, dalla sua Sicilia, dove ha vinto nel primo arrivo in salita sull’Etna. Poi ha lavorato da rapace: non riusciva a battere i rivali nel confronto diretto, a cronometro o in salita, ma li ha sconfitti sugli arrivi trappola, come a Peschici, o a Bergamo.
Eppure ha dovuto sudare, nell’ultima settimana. Nairo Quintana non ha mai mollato un metro, ha duellato, ha attaccato, l’ha staccato, seppur di poco, al Blockhaus e ad Oropa. Ma ha dovuto cedere sulla discesa dello Stelvio, e nel testa a testa finale ad Asiago, dove Nibali ha ottenuto il suo quinto successo di tappa.
Alla fine Vincenzo porta alla Mosconi Pro Cycling il Giro, vincendo con 2’15” di vantaggio su Quintana, e 6’09” su Zakarin, capitano della Zeta Ct, bravo a conseguire il podio lottando fino all’ultimo, specialmente nell’ultima settimana, rimontando sugli avversari rimasti. Rimuginano gli olandesi Mollema (Postobon), a 6’20”, e Tom Dumoulin (Team Abruzzo) a 6’44”, quest’ultimo mai così forte in un GT, ma praticamente senza squadra sulle montagne. E sesto il primo gregario, Thibaut Pinot: una vera colonna per Nibali, che anche grazie all’aiuto di Monfort, Cataldo, Gorka Izagirre e Kangert, finchè non è caduto, non ha mai temuto di perdere il successo finale.

Settimo il capitano della Bacardi Team, Pozzovivo, a 9’30”. Più staccata la maglia bianca Bob Jungels, ottavo a 14’28”, che ha dovuto prendere il posto dello sfortunato Thomas. Nono l’altro gregario di lusso, Adam Yates (Borzoli) a 17’40”, decimo il giovane capitano Casasonica Formolo a 19’20”, undicesimo quello Lamprizz, Hirt, a 23’11”, dodicesimo quello Elaborate Plans, Polanc, a 24’05”, tredicesimo quello Mostarda, Landa a 29’37”, sfortunato ma senz’altro miglior scalatore, come dimostra anche la vittoria a Piancavallo. Chi ne esce male è la Mercatone Uno, a causa di un irriconoscibile Kruijswijk.





Maj-Kalifornia

22 05 2017

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E apriamo una parentesi sulla corsa della settimana, passata un po’ sottotraccia per via del Giro, il Tour of California.

Nelle Americhe, centrale la posizione di Rafal Majka, capitano della Premion’s, che ha dovuto scontrarsi con  Andrew Talansky (Lamprizz).
Nella seconda tappa, grazie all’erta di Mt. Hamilton, Majka si è ritrovato leader, dopo essersi portato all’attacco con George Bennett (Mosconi) e Lachlan Morton (Casasonica).

Alla quinta però, su Mt. Baldy, Talansky si è messo in evidenza, andando a vincere pur non staccando Majka.

La crono di Big Bear Lake sembrava risultasse decisiva, con Talansky che si piazzava secondo e riusciva a recuperare tutto il distacco su Majka, trovandosi all’ultima tappa con 3″ di vantaggio.
Ma il polacco non ha desistito e forte della sua squadra, ha pianificato un bell’attacco nell’ultima frazione di Pasadena, staccando dei 10″ necessari Talansky e lasciando che il suo compagno Johnathan Restrepo andasse a prendere l’ultima tappa.

Il terzo gradino del podio va quindi a Bennett, staccato di 1’14”.

Nelle tappe più semplici, sucessi parziali per i velocisti della Postobon (Kittel e Kristoff), nonchè per Degenkolb della Lamprizz. La crono invece è andata a Bookwalter (Zeta Ct), che ha anche concluso con un lusinghiero 4° posto in classifica generale.

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In Italia invece tutto bene, o quasi, per la Mosconi, con Nibali che conquista il terzo successo staccando a Bergamo Quintana e Zakarin. Pesante ritardo per Dumoulin che paga 40″.
Quel “quasi” è dovuto al fatto che Mosconi perde un prezioso gregario, Kangert, per un incidente.

 





Quintana ancora il più forte in salita

20 05 2017

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Il terzo arrivo in salita del Giro premia ancora Nairo Quintana, voglioso di attaccare a 4 km dallo scollinamento: un attacco che in realtà non ha inflitto distacchi pesanti, ma che ha portato a successo il capitano della Borzoli. Secondo Ilnur Zakarin (Zeta Ct) a 4″, che l’aveva quasi ripreso, terzo a 9″ il sempre vigile Nibali, ancora sostenuto da una grandissima squadra.

La nuova generale vede Nibali in testa con Quintana a 1’11” e Dumoulin a 1’18”, mentre oggi Mollema (Postobon), in giornata no, è scivolato a 2’55”: è presto per dire che i giochi sono fatti ma il podio potrebbe essersi delineato.





Il numero di Fraile e la riscossa di Nibali

17 05 2017

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La Tappa da Firenze a Bagno di Romagna prometteva scintille, e così è stato: fuga a lunga gittata, con la Postobon impegnata a mettere in difficoltà la maglia rosa. La fuga va in porto, ma è Omar Fraile ad anticipare tutti, lasciando la compagnia già a 100 km dall’arrivo e resistendo alla rimonta di Rui Costa (Postobon). Un gran successo per la Borzoli, che dietro ha avuto anche Quintana bel protagonista, unico a tenere e sostenere Nibali nell’attacco al Fumarolo. Il duo ha dato al traguardo 10″ a Mollema e 40″ a Dumoulin, che comunque resta secondo in classifica a 1’12” da Nibali.





Nibali resiste all’urto Dumoulin

16 05 2017

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Il titolo è volutamente ripetitivo: se sul Blockhaus il campione siciliano ha dovuto vedere i sorci verdi per via dello scalatore colombiano, a Montefalco è la farfalla di Maastricht a sfoggiare una prestazione super, vincendo nettamente la tappa con 49″ di vantaggio su Thomas e 56″ su Jungels, gli uomini della Premion’s in cerca di riscatto.

Nibali limita i danni e prende 2’07”, peggio va a Quintana per il quale il ritardo sfiora i 3′. Ciò significa che Nibali resta in rosa, ma con 32″ su Dumoulin, 1’25” su Mollema e 1’26” su Quintana: gli converrà attaccare di nuovo, probabilmente domani.





Nibali resiste all’urto Quintana

15 05 2017

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Il Weekend appena concluso vede Vincenzo Nibali ancora in maglia rosa, nonostante Nairo Quintana abbia dimostrato sul Blockhaus di essere il più forte di tutti in salita. Dopo il bis di Ewan ad Alberobello, la maglia rosa siciliana è riuscita ad imporsi sul traguardo di Peschici, dopo aver mosso Gorka Izagirre ed aver beffato Formolo e la Casasonica, che cercava un successo a tutti i costi nella sua Puglia. Abbuoni utili per affrontare al meglio la tappa abruzzese, dove il capitano della Borzoli ha fatto il vuoto, arrivando con 24″ su Thibaut Pinot ed un sorprendente Tom Dumoulin (Team Abruzzo).
Nibali accusa 30″, aiutato da un monumentale Kangert nei momenti di difficoltà, e mantiene 40″ su Quintana, un vantaggio che cercherà di far aumentare con la crono di Montefalco. Terzo a 1’15” Bauke Mollema (Postobon), mentre salutano i sogni di classifica Thomas (Premion’s) e Landa (Mostarda), coinvolti in una caduta a 14 km dal traguardo a causa di una moto.





Nibali in rosa nella sua Sicilia

10 05 2017

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Il traguardo dell’Etna era fatto per lui, non ha tradito le attese: vincendo Nibali vince nettamente la quarta tappa, segnata dal dominio della Mosconi Pc che si conferma la squadra più forte del lotto, col vice Kangert che si piazza in seconda posizione davanti a Landa (Mostarda), a 10″. Nessuno degli altri big va in particolare difficoltà, ma intanto è lo Squalo a indossare la rosa, con 24″ su Thomas e 35″ su Landa. Sfilata dunque nella tappa odierna a Messina, con Fernando Gavira (Elaborate Plans) che è andato a prendersi la volata.