Il pagellone della stagione 2016

30 10 2016

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Mosconi Pro Cycling – 10
Quella che fino a due anni fa era la cenerentola del FCM si trasforma in vincitrice, per la prima volta nella sua giovane storia. Merito di un’ottima campagna scambi/acquisti negli ultimi 2 anni, specie nell’ultima stagione con una prima asta perfettamente riuscita che ha portato in squadra tra gli altri Rosa, principale fautore del sorpasso. Ma i principali trascinatori sono Nibali, Bardet e Van Avermaet, i principali fautori dei 10 successi stagionali. E poi c’è anche il Fiandre, vinto da Terpstra.
ATLETA Top:  Greg Van Avermaet
ATLETA Flop: Damiano Caruso

Postóbon – Euskadi – 9,5
Nonostante un’annata notevole, la più fulgida della compagine colombiano-vicentina, il titolo sfugge alle ultime battute. La compattezza della squadra, più che le individualità, hanno permesso di andare in testa (dei 7 successi stagionali il più prestigioso è la Milano-Sanremo di Kristoff). E’ mancato un ottimo uomo da GT.
Atleta Top: Ion Izagirre
Atleta Flop: Andrea Guardini

Mercatone Uno – 9
Comprarsi due fenomeni come Sagan e Quintana è l’assicurazione per una stagione di successo, e difatti per Pepp arriva finalmente il primo titolo, quello individuale con Quintana, vincitore anche della Vuelta España, nonchè di Catalunya, Paesi Baschi e Normandia, e terzo al Tour. Senza la caduta di Kruijswijk al Giro e con un migliore Landa, forse le ambizioni potevano essere anche più alte.
Atleta Top: Nairo Quintana
Atleta Flop : Mikel Landa

Casasonica Cycling Team – 8
Stagione in crescita per gli appulo-piemontesi, una squadra senza grandi ambizioni di classifica, in grado però di portare a casa 8 successi finali, tra cui la Parigi-Roubaixdi Stannard e il Mondiale conquistato dal capitano indiscusso Michael Matthews: tratto comune, la presenza decisiva di gregari inattesi come Sieberg e Berhane; Persiste l’atavica mancanza di un capitano da GT.
Atleta Top: Oliver Naesen
Atleta Flop: Beñat Intxausti

Team Abruzzo – 7,5
Grazie a una buona campagna acquisti, il team regionale prosegue ad alto livello, con Esteban Chaves maggior protagonista nelle corse a tappe a posto di Contador. Al resto pensano Daniel Martin, vincitore della Freccia Vallone, Tim Wellens protagonista  al Polonia, e un notevole Tom Dumoulin. Risultati un po’ sotto le attese nelle classiche più veloci, causa lo sfortunato incidente accorso a John Degenkolb, con Greipel che ha sollevato un po’ le sorti.
Atleta Top: Esteban Chaves
Atleta Flop: John Degenkolb

Premion’s team – 6
Dopo due stagioni ai vertici il team veronese è costretto a cedere il passo, nonostante la solita ottima campagna acquisti invernali. A far cedere il passo sono le controprestazioni di Fabio Aru, tiene alto il livello della baracca fino a marzo Geraint Thomas vincendo la Paris-Nice ma poi non arrivano più successi.
Atleta Top: Ilnur Zakarin
Atleta Flop: Fabio Aru

Zeta Cycling Team – 6,5
Come al solito la squadra del fondatore paga i suoi squilibri interni (capitani fortissimi senza gregari all’altezza), ma se non altro torna a portare a casa un GT con uno strepitoso Valverde, mai troppo valutato dal suo Tm. Inperdonabile poi l’assenza al mondiale con Cavendish e Boonen in forma.
Atleta Top : Alejandro Valverde
Atleta Flop: Rigoberto Urán

Cicloweb.it – 5,5
Sempre più marginale il ruolo di questa compagine, un tempo grande: i mancati rinnovi di quest’anno non faranno che peggiorare la situazione. Unica botta d’orgoglio, l’olimpiade vinta da Fuglsang.
Atleta Top: Arnaud Démare
Atleta Flop: Carlos Alberto Betancur

Lamprizz – 6
La squadra è stata rivoluzionata nelle sue punte ed i cambi non sono stati all’altezza delle aspettative, su tutti Kwiatkowski ma anche la scelta di troppi corridori acerbi non aiuta i vari capitani, con Pinot e Modolo già in calo rispetto alla scorsa stagione. Tutto sommato, un annata che poteva sapere di Caporetto, risollevata da un ritrovato Boasson Hagen che ha ottenuto ad Amburgo l’unico successo stagionale.
Atleta Top: Edvald Boasson Hagen
Atleta Flop: Sacha Modolo

Dindiriders – 6
La squadra friulana spreca un’ottimo potenziale fermandosi dopo la Liegi ed il Tour vinto; la Vuelta con Froome e Contador poteva essere agevolmente vinta. Peccato, perchè a causa delle troppe assenze la squadra vedrà tutti i contratti cancellati per l’anno prossimo.
Atleta Top: Chris Froome
Atleta Flop: Leopold König

Elaborate Plans – 5
Una squadra troppo concentrata sulle classiche del pavé per poter dire qualcosa durante il resto della stagione: infatti non si va oltre i successi a Het Volk, Kuurne ed Harelbeke. Le sfortune di Barguil fanno il resto dei danni.
Atleta Top: Dylan Groenewegen
Atleta Flop: Warren Barguil

Mostarda – 6,5
Il team esordiente si è ben comportato, dimostrando di capire perfettamente le dinamiche del gioco. Partiva con una squadra di basso livello e non ha potuto far molto di meglio di un terz’ultimo posto, ma l’anno prossimo la crescita sarà molto fattibile.
Atleta Top: Richie Porte
Atleta Flop: Matti Breschel

Bacardi team – 4
Solite scelte discutibili di organico con un età media avanzata e di formazioni nelle gare che portano un team potenzialmente buono a sbriciolarsi a quasi ogni gara. Salva la baracca Cancellara, ma questa è stata la sua ultima stagione.
Atleta Top: Fabian Cancellara
Atleta Flop: Philippe Gilbert

Borzoli Team – 5,5
Ancora un ultimo posto per la squadra genovese, anche se i giovani presi negli ultimi anni stanno lentamente crescendo e si stanno affacciando a traguardi importanti. In più, abbiamo il terrore di cosa farà Seb dei 15.000 crediti avanzati nelle ultime due stagioni.
Atleta Top: Edward Theuns
Atleta Flop: Federico Zurlo





Matthews campione del mondo, Mosconi del FCM

19 10 2016

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Anno speciale, che si conclude coi campionati mondiali in Qatar: a vincere è, dopo 7 anni, la Casasonica, col suo uomo-simbolo Michael Matthews. Gli appulo-torinesi fanno valere la loro superiorità numerica nel ventaglio vincente, con Berhane mandato in fuga per rientrare che si è rivelato determinante, Naesen a fare da mulo e Nizzolo a tirare poi una volata che neanche c’è stata. Il lombardo si prende così anche il bronzo, dietro un fenomenale Peter Sagan che conclude con l’ennesimo piazzamento una stagione senza vittorie di prestigio.

Il quarto posto di Van Avermaet sancisce la vittoria finale della Mosconi Ct, che alla sua quinta stagione su FCM riesce a conseguire il meritato titolo.

Seguiranno, nelle prossime settimane, le pagelle della stagione appena conclusa e alcune note per quella che verrà.

Grazie per aver partecipato, ancora una volta!





Il sorpasso

6 10 2016

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Con una lunghissima rincorsa, la Mosconi Pro Cycling Team sorpassa la Postobon-Euskadi, che aveva guidato per quasi tutta la stagione, in maniera forse definitiva, grazie a un Giro di Lombardia corso praticamente da dominatori.

Dopo la beffa dell’Eneco Tour, con Terpstra battuto di appena 1″ da Oliver Naesen della Casasonica, e l’altro secondo posto di Bardet alla Milano – Torino vinta da Daniel Moreno del Team Abruzzo, la squadra di Tranchée d’Arenberg si era molto avvicinata alla prima, in crisi di risultati in questa fase della stagione. E a seguito del Giro del Piemonte vinto da Colbrelli della Mostarda, la Mosconi ha dominato il Lombardia, con l’azione a lunga gittata di Rosa e Bardet assieme a Chaves (Team Abruzzo) e Uran (Zeta Ct). La superorità numerica è stata fatta valere, con un  Bardet apparentemente in difficoltà che s’involava verso il successo, e Rosa terzo: 135 punti che ora garantiscono un margine di 133 a 4 gare dalla fine.

Il gran finale può ancora aiutare la Postobon a ribaltare le sorti: domenica ci sono Paris-Tours e Cronosquadre mondiale, poi la cronometro individuale ed infine il campionato su strada, domenica 16. Una prova in cui la Postobon può contare su un grande organico, ma le serviranno punti anche nelle prove precedenti perchè il semplice successo mondiale non basterebbe.





La fine della Vuelta non è la fine di tutto

15 09 2016

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La Vuelta si conclude con la prevedibile vittoria di Nairo Quintana, e uno scatto all’ultima tappa sul podio: mentre Chaves (Team Abruzzo) si conferma al secondo posto, sul terzo gradino sale a sorpresa Talansky, regalando alla Mostarda una delle più grandi soddisfazioni di questo primo anno. Scarponi paga la crisi nera nell’ultima tappa di montagna, vinta da Latour (Borzoli), e finisce a 12′ contro i 10’47” dell’americano. A completare la bella Vuelta della Mostarda, la tripletta di Meersman conseguita a Madrid.

Nelle americhe invece doppia gioia per Greg Van Avermaet, che se non fosse stato per questo super Quintana adesso sarebbe lì a giocarsi la vetta del ranking: una doppia vittoria in solitaria, davanti a Sagan (Mercatone)  e Wellens (Team Abruzzo) a Quebec, e con sul podio il soprendente Kuznetsov (Mostarda) e Mollema (Postobon-Euskadi) a Montreal.

In attesa dei calcoli definitivi post-vuelta, possiamo dire che la situazione per il ranking finale è apertissima, col triello Postobon-Mercatone-Mosconi a giocarsi il tutto per tutto.





Ribalta per la Cicloweb.it a fine Vuelta

9 09 2016

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Coi giochi per la classifica praticamente fatti, ci si concentra sulle tappe nell’ultima settimana della Vuelta. Ed è la Cicloweb.it a incasellare altri 2 successi, arrivando a 4 complessivi: prima Gesink, coadiuvato da un enorme Frank, va in fuga e conquista un altro arrivo in salita a  Camins de Penyagolosa; oggi invece Castroviejo sfodera una grande prestazione nella crono valenciana, battendo di 42″ il compagno di squadra Lampaert e di 1’03” un altro belga, Campenaerts.

Nel mezzo, un’altra volata col secondo successo in questa Vuelta per Gianni Meersman (Mostarda). Domani l’Alto de Aitana, ultimo ostacolo tra Quintana e la vittoria finale della Vuelta e del ranking.





The Nairo Supremacy

5 09 2016

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Nelle due tappe pirenaiche, Quintana non ha fatto altro che ribadire la propria superiorità in salita. Se però sull’Aubisque ha concesso qualcosa a Chaves, mentre Gesink (Cicloweb.it) si prendeva la tappa e Scarponi perdeva minuti, nella breve frazione di Formigal si è superato, infilandosi nella fuga di giornata col suo vice Formolo e andando pure a prendersi la tappa dopo aver tirato in tutto il finale di salita.

La vittoria finale è quasi inevitabile: Chaves ha quasi 3′ di distacco, Scarponi è intorno ai 5′, Talansky (Mostarda), il quarto, ormai a 9′, e lotta per il piazzamento con Bennett (Mosconi) e Yates (Premion’s), mentre Valverde è naufragato nel tappone dell’Aubisque.

E i successi della Mercatone non si fermano qui: vinto anche il Gp Fourmies, con un ottimo Andrea Fedi tornato ad alti livelli dopo una metà stagione opaca per infortunio. A Bruxelles ha vinto invece Boeckmans (Mosconi): la leadership della Postobon comincia a vacillare.

Infine, tappa per velocisti la 16esima, con secondo successo alla Vuelta della Borzoli: l’autore stavolta è Lorrenzo Manzin.

 





Nella Mercatone c’è spazio anche per i gregari

2 09 2016

Vuelta a Espana - Stage 13

Con la corsa saldamente sotto controllo, anche i gregari di Quintana possono permettersi una licenza e tentare, con successo, l’assalto a una tappa: è successo oggi a Valerio Conti, vincente in quel di Dantxarinea. Ieri invece dopo una tappa combattuta sprint finale e successo per la Casasonica con Sanchez Gil. Questo l’antipasto di un weekend probabilmente decisivo, con Quintana che tenterà di incrementare il margine sugli inseguitori.